Il Giglio

Uniti in un'unica FEDE

Nel suo cuore strutturale, il Giglio si rivela come piramide a base quadrata: un gigante con l’anima in legno di pioppo e abete, impreziosito dal celebre rivestimento in cartapesta di scuola nolana. Questa architettura effimera si innalza per ben 25 metri, raggiungendo una massa imponente di circa 35 quintali.

Un peso che sfida la gravità, affidato interamente alle spalle di 128 uomini. Il segreto del sollevamento risiede in un sistema di leve in robusto castagno, progettato per distribuire lo sforzo: l’asse portante è costituito dalle ‘Varre’, otto lunghe travi (586 cm per 10 cm di diametro) che attraversano la base da fronte a retro. A queste si affiancano, essenziali per l’equilibrio laterale e la manovra, i ‘Varrielli’: sedici leve mobili (otto per fianco), più agili (circa 2 metri) ma della medesima, resistente fattura.

Il cammino sacro parte dal sagrato della Parrocchia di Santa Maria Assunta, custode della venerata effigie del Patrono. Da qui, la Guglia intraprende un itinerario di oltre tre chilometri e mezzo: un abbraccio che avvolge il cuore antico di Recale, sfilando lungo le quattro arterie principali, battute palmo a palmo in un incessante andirivieni.

Ogni strada trova il suo respiro in una piazza – cinque in totale – che si trasforma in teatro per le spettacolari ‘girate’, virtuosismi di forza che punteggiano il tragitto. Ma l’apice dell’emozione attende al centro del paese, nell’agone di Piazza Giacomo Matteotti. È qui che va in scena la maestosa ‘ballata in piazza‘: il momento culminante che suggella i festeggiamenti, un trionfo di folla e passione che precede l’ultimo, solenne sforzo per il rientro sul sagrato, lì dove tutto ha avuto inizio.